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Quali sono i costi del notaio per un rogito su una seconda casa?


Quanto costa il notaio per la seconda casa?


Il costo del notaio per l’acquisto di una seconda casa è generalmente più alto rispetto a quello previsto per la prima casa. Ciò in quanto le imposte da pagare sono maggiori e non si applicano le agevolazioni fiscali previste per l’abitazione principale.


In termini orientativi, il costo complessivo del rogito (che comprende onorario notarile + imposte + spese accessorie) può variare indicativamente tra 4.000 € e 7.000 € o più, a seconda di diversi fattori come:


  • Valore catastale dell’immobile;
  • Prezzo di compravendita;
  • Presenza di mutuo;
  • Imposte dovute;
  • Complessità dell’atto.


Se, ad esempio, consideriamo un immobile con prezzo di 150.000 €, i costi possono cambiare sensibilmente tra prima e seconda casa.


Tipologia di acquistoCosto indicativo
Prima casaCirca 3.500 - 4.000 €
Seconda casaCirca 5.000 - 6.500 €

Come si può notare, a parità di immobile e prezzo di acquisto, il costo del rogito per una seconda casa può risultare anche 1.500 – 2.500 € più alto rispetto alla prima casa. Infatti, in caso di seconda casa:


  • L’imposta di registro è più elevata;
  • L'IVA, se dovuta, è più alta.


Quando si parla di costo del notaio, è importante sapere che l'importo finale non riguarda solo l’onorario del professionista. In genere il totale include:


Voce di spesaCosa comprende
Onorario del notaioCompenso per la redazione dell'atto e le verifiche legali
Imposta di registroTassa principale sull'acquisto dell'immobile
Imposta ipotecariaRegistrazione nei registri immobiliari
Imposta catastaleAggiornamento dei dati catastali
Spese amministrativeVisure, bolli e spese di registrazione


Nella maggior parte dei casi, la parte più consistente della spesa non è l’onorario del notaio, ma le imposte da versare allo Stato, che il notaio raccoglie e paga per conto dell’acquirente.




Come si calcolano le spese notarili per il rogito di una seconda casa?


Il calcolo delle spese notarili dipende soprattutto da due fattori principali:


  • Soggetto che vende l’immobile (privato o impresa);
  • Valore catastale o prezzo di vendita dell'immobile.


A seconda del caso, infatti, le imposte applicate cambiano in modo significativo.


Acquisto della seconda casa da un privato


Quando si compra una seconda casa da un privato, la voce di spesa più importante è l’imposta di registro, che viene calcolata in percentuale. In questo caso si applicano le seguenti imposte:


ImpostaImporto
Imposta di registro9% del valore catastale (minimo 1.000 €)
Imposta ipotecaria50 €
Imposta catastale50 €


Queste imposte si applicano anche alle eventuali pertinenze della casa, come box, cantine o posti auto. È importante sapere che l’imposta di registro non si calcola sul prezzo di acquisto, ma sul valore catastale dell’immobile, che spesso risulta più basso del prezzo di mercato.


Il valore catastale si ottiene partendo dalla rendita catastale, un dato presente nella visura catastale dell’immobile. Il calcolo avviene in questo modo: si prende la rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per 126.


Acquisto della seconda casa da impresa


Il calcolo cambia quando si compra da un’impresa costruttrice. Se l’acquisto avviene entro cinque anni dalla costruzione o dalla ristrutturazione, oppure se l’impresa applica il regime IVA, le imposte versate al notaio sono fisse.


ImpostaImporto
Imposta di registro200 €
Imposta ipotecaria200 €
Imposta catastale200 €
Imposta di bolloCirca 230 €


A queste spese bisogna però aggiungere l’IVA sull’acquisto dell’immobile, che non viene pagata al notaio ma direttamente all’impresa venditrice. Le aliquote sono:


Tipo di immobileIVA
Seconda casa standard10% del prezzo di vendita
Immobile di lusso22% del prezzo


Quali sono le tasse da pagare per l'acquisto di una seconda casa?


Quando si compra una seconda casa, bisogna tenere conto di due categorie principali di imposte:


  • Tasse legate all’acquisto dell’immobile;
  • Tasse da pagare nel tempo per il mantenimento della casa.


Le prime imposte da considerare sono quelle che si pagano al momento del rogito notarile. Come visto nel paragrafo precedente, la tipologia e l’importo delle tasse dipendono da chi vende l’immobile (privato o impresa) e dalla presenza o meno di un mutuo. Se l’acquisto della seconda casa avviene tramite mutuo, bisogna considerare anche un’ulteriore imposta. Si tratta dell’imposta sostitutiva sul mutuo, che viene applicata sull’importo finanziato dalla banca.


Le prime imposte da considerare sono quelle che si pagano al momento del rogito notarile. Come visto nel paragrafo precedente, il tipo e l’importo delle tasse dipendono da chi vende l’immobile (privato o impresa) e dalla presenza o meno di un mutuo.


Tipologia di acquistoImposta sul mutuo
Mutuo prima casa0,25% dell'importo finanziato
Mutuo seconda casa2% dell'importo finanziato


Oltre alle imposte iniziali, possedere una seconda casa comporta anche alcune tasse periodiche, che dipendono dall’utilizzo dell’immobile.


ImpostaQuando si paga
IMUSempre (sulle seconde case)
TARISe si utilizza l'immobile
IRPEFSe l'immobile è affittato a terzi


Come pagare meno tasse di seconda casa?


Anche se l’acquisto di una seconda casa comporta imposte più alte rispetto alla prima abitazione, esistono alcune strategie per ridurre il carico fiscale in modo legale. Una prima strategia riguarda il valore catastale dell’immobile. Quando si acquista da un privato, infatti, l’imposta di registro (pari al 9%) viene calcolata proprio sul valore catastale e non sul prezzo di vendita. Questo significa che immobili con rendite catastali più basse comportano anche imposte più contenute.


Un altro elemento da considerare è la tipologia di venditore. In molti casi acquistare da un privato può risultare più conveniente rispetto all’acquisto da impresa, perché non si paga l’IVA sul prezzo di vendita e l’imposta di registro si calcola sul valore catastale, spesso inferiore al prezzo di mercato. Questo può determinare una differenza significativa nelle tasse da versare al momento del rogito.


Nel caso di acquisto da costruttore, invece, è utile verificare se l’operazione sia soggetta o meno a IVA. Quando la vendita avviene oltre cinque anni dalla fine dei lavori e l’impresa non applica l’IVA, l’acquisto può rientrare nel regime con imposta di registro, che in alcuni casi risulta più vantaggioso.


Infine, anche il prezzo dell’immobile incide sul costo complessivo dell’operazione. Valutare abitazioni con un valore più contenuto o situate in zone meno centrali può contribuire a ridurre non solo il prezzo di acquisto, ma anche le imposte e le spese legate al rogito.


Come risparmiare sul notaio seconda casa?


Quando si parla di risparmiare sulle spese notarili per una seconda casa, è importante precisare che la parte più consistente del costo del rogito è rappresentata dalle imposte, stabilite per legge e quindi non negoziabili.


Proprio per questo motivo, l’unico elemento variabile è l’onorario del notaio. A parità di immobile e di prezzo di acquisto, infatti, le tasse restano identiche, mentre il compenso del notaio può cambiare in base a diversi fattori come il luogo in cui si trova lo studio notarile, la complessità dell’atto, l'esperienza e la reputazione del notaio.


Per questo motivo uno dei consigli più utili è confrontare più preventivi notarili prima di scegliere il professionista. Ad esempio, attraverso Prezzinotaio.it è possibile inviare una richiesta e ricevere preventivi da uno o più notai, così da scegliere la soluzione più conveniente.


Confrontare più preventivi non significa necessariamente scegliere il notaio più economico, ma avere un quadro più chiaro dei costi e valutare con maggiore consapevolezza il professionista a cui affidare il rogito di una seconda casa.


Domande frequenti


Come si calcola l'imposta di registro per l'acquisto della seconda casa?


L’imposta di registro per l’acquisto di una seconda casa è pari al 9% del valore catastale dell’immobile, con un minimo di 1.000 €.


Come funziona il mutuo per la seconda casa?


Il mutuo per la seconda casa funziona in modo simile a quello per la prima abitazione, ma presenta condizioni generalmente più restrittive. Le banche, infatti, spesso finanziano una percentuale più bassa del valore dell’immobile e applicano tassi leggermente più alti. Inoltre, sul mutuo si paga un’imposta sostitutiva del 2% dell’importo finanziato, contro lo 0,25% previsto per la prima casa.


Le spese notarili per l'acquisto di una seconda casa sono detraibili?


No, le spese notarili per l’acquisto di una seconda casa non sono detraibili dalle imposte.

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