Il rogito notarile è il momento conclusivo della compravendita immobiliare e rappresenta l’atto ufficiale con cui avviene il passaggio di proprietà della casa. Proprio perché si tratta di una fase decisiva, è normale avere dubbi su costi, tempi e documenti necessari. In questa guida vedremo cos’è il rogito notarile, quanto costa, quanto tempo serve e quali documenti bisogna preparare per arrivare alla firma senza imprevisti.
Il rogito notarile è un atto pubblico di vendita. Serve a formalizzare il passaggio di un immobile al nuovo proprietario. In generale, potremmo dire che il rogito sia l’atto conclusivo dell’iter di compravendita, il passaggio che si effettua dopo la stipula del compromesso di vendita. Prima che l’atto possa essere firmato, il notaio è tenuto a leggere completamente il contratto, alla presenza sia dell’acquirente, sia del venditore.
La figura del notaio svolge un ruolo di grandissima importanza in questo contesto. In qualità di pubblico ufficiale, infatti, il notaio, dopo aver effettuato scrupolosi controlli sulla documentazione acquisita, si assicura che non vi siano cause ostacolanti la compravendita.
È sempre compito del notaio provvedere alla registrazione dell’atto notarile, presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, entro 28 giorni dalla firma. Spetta all’acquirente farsi carico delle spese notarili. il rogito notarile deve assolutamente contenere:
L’atto notarile riconosce al venditore il diritto a riscuotere il prezzo concordato per l’operazione. Da quel momento in poi, il venditore è libero da qualsiasi impegno economico relativo all’immobile stesso (ad esempio, spese condominiali oppure IMU). Nel momento in cui viene firmato il rogito, infatti, per tali incombenze diventa responsabile esclusivamente l’acquirente.
Solo nel caso in cui fossero state approvate prima del rogito delle spese condominiali straordinarie, sarebbe il venditore a farsene carico. Ciò vale anche nella circostanza in cui i lavori dovessero prendere il via dopo il rogito. Va, infine, ricordato che qualunque dichiarazione falsa resa al notaio, anche in sede di rogito notarile, può essere perseguibile penalmente.
Se fino ad alcuni anni fa era più semplice farsi un’idea rispetto all’onorario del notaio per un rogito notarile in quanto esisteva un vero e proprio tariffario, oggigiorno da questo punto di vista ci sono maggiori incognite, legate al fatto che ogni studio notarile può scegliere liberamente la cifra che ritiene opportuna per la prestazione svolta.
La tendenza generale degli studi notarili, però, è di rapportare l’onorario al prezzo dell’immobile. Potrebbero, però, entrare in gioco anche altri fattori, come ad esempio la maggiore o minore complessità dell’atto ed il lavoro svolto nella ricerca e nell’acquisizione di documenti importanti ai fini della redazione del rogito. In linea generale, l'onorario di un notaio per un rogito si aggira tra i 1.500 € e i 2.500 €.
Vanno, poi, considerate le spese di carattere fiscale, le quali vanno versate al notaio ma non sarà quest’ultima a trarne beneficio. Agendo come sostituto d’imposta, infatti, il notaio avrà il compito di versare all’Erario le tasse pagate dall’acquirente. Chiaramente, le aliquote relative alla compravendita di immobili possono variare in base a diversi fattori. Ad esempio, l’aliquota è più bassa sull’acquisto della prima casa e più elevata sull’acquisto di case successive alla prima.
Ad esempio, per le prime case è necessario moltiplicare il valore catastale dell’immobile per il 2%, a cui va sommata l’imposta fissa catastale e l’imposta fissa ipotecaria, le quali prevedono spese complessive pari a 100€ (50€ per ogni imposta). Se l’operazione che devi concludere riguarda la tua seconda casa, il valore catastale dell’immobile va moltiplicato per il 9% mentre non cambia il valore dell’imposta fissa catastale e di quella ipotecaria.
Ricordiamo che quanto appena indicato vale esclusivamente per le vendite che avvengono tra privati. Nel caso in cui la vendita venga effettuata da un costruttore, l’acquirente sarà soggetto anche all’IVA, pari al 4% sulle prime case e al 10% sulle seconde case. Più elevato anche il costo delle imposte, per un totale di 600 euro (200€ per ognuna delle tre imposte, vale a dire imposta di registro, imposta catastale ed imposta ipotecaria).
I tempi per arrivare al rogito notarile vanno calcolati a partire dalla data in cui, in via ufficiale, il notaio riceve il conferimento dell’incarico. Anche in questo caso, vanno considerate alcune variabili, la più importante delle quali è la presenza o meno di un mutuo.
Se, infatti, l’operazione di compravendita avviene senza un mutuo, si potrebbe arrivare al rogito notarile anche entro 10/15 giorni lavorativi dalla data di conferimento dell’incarico. I tempi, invece, potrebbero allungarsi in caso di mutuo. Bisognerebbe, infatti, tenere conto delle politiche di credito dell’istituto di credito e delle tempistiche di approvazione del finanziamento. È ragionevole supporre che i tempi per un rogito notarile in caso di mutuo potrebbero essere compresi tra i 15 ed i 30 giorni lavorativi.
In genere, non è necessario fare una richiesta ad hoc per l’ottenimento di una copia dell’atto notarile. Sarà il notaio stesso a consegnare all’acquirente una copia del documento, a margine della stesura definitiva e della firma delle parti.
Affinché lo studio notarile possa rispettare i tempi poc’anzi indicati, è fondamentale che l’acquirente si impegni a fornire quanto prima ed in modo accurato la documentazione richiesta. Il notaio ha bisogno sia di documenti anagrafici sia di documenti relativi all’immobile. Per quanto concerne la documentazione anagrafica, dovrai fornire:
Potresti aver bisogno anche del contributo del venditore, per fornire al notaio alcuni documenti molto importanti che riguardano l’immobile, come ad esempio:
Quando si arriva al rogito notarile è fondamentale verificare con attenzione tutti i dati contenuti nell’atto, come l’identità delle parti, i dati catastali dell’immobile, il prezzo di vendita e le modalità di pagamento. È importante controllare anche l’assenza di ipoteche, pignoramenti o abusi edilizi e assicurarsi che l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) sia allegato. Prima della firma, il notaio leggerà integralmente l’atto: è il momento giusto per chiedere chiarimenti e segnalare eventuali errori.
Di norma le spese notarili per il rogito sono a carico dell’acquirente, poiché è la parte interessata al trasferimento di proprietà e alla registrazione dell’atto. Le parti potrebbero, però, accordarsi diversamente e stabilire una ripartizione differente dei costi nel contratto preliminare o direttamente in sede di rogito.
Sì, nel linguaggio comune il termine rogito indica l’atto notarile di compravendita immobiliare. Tecnicamente, il rogito è un atto pubblico redatto dal notaio che certifica il trasferimento della proprietà di un immobile dal venditore all’acquirente e conferisce pieno valore legale all’operazione.
Quando l’acquisto avviene tramite mutuo, il rogito notarile spesso coincide con la stipula del contratto di finanziamento. Il notaio redige due atti: l’atto di compravendita e l’atto di mutuo con iscrizione ipotecaria a favore della banca. L’istituto di credito eroga la somma pattuita, che viene versata al venditore secondo le modalità stabilite. La presenza della banca può allungare leggermente i tempi rispetto a un rogito senza mutuo.
Per scegliere un buon notaio è consigliabile richiedere più preventivi e valutare non solo il costo, ma anche l’esperienza, la specializzazione in ambito immobiliare e la chiarezza nella consulenza. Un notaio competente deve saper spiegare in modo semplice l’atto, evidenziare eventuali rischi e garantire la regolarità della compravendita. Anche la vicinanza territoriale può essere utile per semplificare gli adempimenti. Puoi richiedere un preventivo notarile in modo semplice e veloce anche su Prezzinotaio.it.
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