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Recesso socio Snc: quando è possibile, come comunicarlo e cosa succede alla quota


Il recesso del socio da una SNC è uno dei passaggi più delicati nella vita di una società in nome collettivo, perché incide direttamente sull’assetto dei soci e sulla responsabilità verso i terzi. A differenza delle società di capitali, infatti, nella SNC i soci rispondono (in linea generale) anche con il proprio patrimonio personale per le obbligazioni sociali: per questo l’uscita di un socio non è mai un evento “banale”.


In questa guida vediamo quando è possibile recedere da una SNC, quali sono gli adempimenti da rispettare (comunicazione, preavviso, Registro delle Imprese) e cosa succede alla quota del socio uscente.


In quali casi il socio può recedere dalla Snc?


Il socio può esercitare il recesso dalla SNC in due grandi situazioni, legate alla durata prevista nell’atto costitutivo:


  • SNC a tempo indeterminato: il socio può recedere in qualsiasi momento, purché rispetti il preavviso previsto dal contratto sociale (in mancanza, si applica quello stabilito dal codice civile);
  • SNC a tempo determinato: il recesso non è normalmente ammesso, salvo che ricorra una giusta causa.


La giusta causa si verifica quando emerge un fatto serio e oggettivo che rende irragionevole la prosecuzione del rapporto sociale (ad esempio: gravi contrasti gestionali, decisioni rilevanti assunte senza coinvolgere il socio, violazioni degli accordi tra soci). In caso di contestazione, la valutazione può diventare conflittuale e, nei casi più complessi, può essere necessario l’intervento di un professionista.


In sintesi: se la SNC è a tempo indeterminato il recesso è sempre possibile; se è a tempo determinato serve una giusta causa (salvo diverse previsioni dell’atto costitutivo).


recesso socio snc


Come comunicare il recesso del socio dalla Snc?


Il recesso del socio da una SNC diventa efficace solo quando viene comunicato agli altri soci. La legge non impone una forma specifica, ma è fondamentale utilizzare strumenti che garantiscano certezza dell’invio e della ricezione.


Modalità consigliate per comunicare il recesso


  • Raccomandata A/R;
  • Posta Elettronica Certificata (PEC);
  • Atto notarile (facoltativo, ma utile in situazioni complesse).


L’obiettivo è dimostrare con certezza la data in cui gli altri soci sono venuti a conoscenza della volontà di recesso.


Preavviso: quando è necessario


Il preavviso dipende dalla durata della società:


  • SNC a tempo indeterminato: preavviso minimo di 3 mesi (salvo diverso termine previsto dall’atto costitutivo);
  • SNC a tempo determinato: nessun preavviso se il recesso avviene per giusta causa.


Quando il recesso diventa effettivo


In assenza di diverse previsioni statutarie, il recesso produce effetti dal momento in cui la comunicazione è conosciuta da tutti i soci. Da quel momento il socio perde la qualifica sociale ed ha diritto alla liquidazione della quota ma resta responsabile per le obbligazioni sorte prima del recesso.


Comunicazione al Registro delle Imprese


Per rendere il recesso opponibile ai terzi, è necessario iscrivere la variazione al Registro delle Imprese entro 30 giorni. Se il recesso è formalizzato con atto notarile, tale adempimento è a cura del notaio. Negli altri casi provvede l’amministratore della società. In assenza di iscrizione, il recesso vale solo tra i soci e non verso i terzi.


FaseCosa fare
ComunicazioneInviare PEC o raccomandata A/R agli altri soci
Preavviso3 mesi (SNC a tempo indeterminato) salvo diverso accordo
Effetti del recessoDalla conoscenza da parte di tutti i soci
Registro ImpreseIscrizione entro 30 giorni
ResponsabilitàIl socio risponde per i debiti sorti prima del recesso


Liquidazione della quota del socio che recede dalla Snc


Quando un socio recede da una società in nome collettivo, ha diritto alla liquidazione della propria quota. Si tratta della somma che rappresenta il valore economico della partecipazione detenuta nella società al momento del recesso.


Come si calcola la liquidazione della quota


La liquidazione non coincide automaticamente con il capitale conferito. Il valore viene determinato considerando:


  • Patrimonio netto della società;
  • Utili maturati e non distribuiti;
  • Eventuali perdite;
  • Beni materiali e immateriali (avviamento incluso);
  • Debiti e passività sociali.


In sostanza, si calcola il valore reale della quota alla data del recesso.


Chi stabilisce l’importo da liquidare?


L’importo può essere determinato:


  • Di comune accordo tra i soci;
  • Sulla base dei criteri previsti nell’atto costitutivo;
  • Tramite perizia di un commercialista o revisore;
  • Dal giudice, in caso di controversia.


Il ricorso a un professionista è spesso utile per evitare contestazioni.


Entro quanto tempo deve essere pagata la quota?


Il Codice Civile non stabilisce un termine fisso, ma prevede che la liquidazione avvenga entro un tempo ragionevole. Nella prassi il pagamento avviene entro 6 mesi dal recesso ma lo statuto può prevedere termini diversi. Le parti potrebbero anche concordare una rateizzazione.


Anche dopo il recesso e la liquidazione della quota, il socio uscente:


  • Resta responsabile per i debiti sociali sorti prima del recesso;
  • Non risponde delle obbligazioni successive, se il recesso è stato iscritto al Registro delle Imprese.


Recesso socio Snc: il ruolo del notaio


Abbiamo visto come non vi sia l'obbligo di ricorrere al notaio affinché il recesso del socio di una Snc possa concretizzarsi. Nonostante ciò, non è da escludere la possibilità di avvalersi della consulenza notarile. Il notaio, ad esempio, potrebbe fornire delucidazioni rispetto alla procedura da seguire ai fini del recesso, considerando anche la durata della società e il contenuto dell'atto costitutivo.


Chiaramente, il ricorso al notaio comporterà una spesa maggiore, in quanto bisognerà farsi carico dell'onorario del notaio. Per avere un'idea dei costi notarili sarà necessario richiedere un preventivo notarile. In tal senso, sarà possibile avvalersi anche della piattaforma Prezzinotaio.it. È sufficiente la compilazione di un modulo, con l'indicazione della provincia di riferimento e della tipologia di atto di cui si ha bisogno. Per quanto concerne le imposte, sarà necessario sostenere i costi legati ai diritti camerali, pari a 90 euro.


Domande frequenti


Il recesso del socio SNC deve essere fatto dal notaio?


No, il recesso del socio in una SNC non richiede obbligatoriamente l’intervento del notaio. Può essere comunicato agli altri soci tramite PEC o raccomandata A/R. Tuttavia, il notaio può essere coinvolto se il recesso comporta una modifica dell’atto costitutivo da formalizzare con atto pubblico.


Il recesso del socio SNC va comunicato all’Agenzia delle Entrate?


No, non è prevista una comunicazione diretta all’Agenzia delle Entrate. L’adempimento principale è l’iscrizione della variazione al Registro delle Imprese, che produce effetti verso i terzi e aggiorna la posizione fiscale della società.


Un socio può recedere senza il consenso degli altri soci?


Sì, se ricorrono determinate condizioni:


  • Società a tempo indeterminato;
  • Presenza di giusta causa;
  • Clausole statutarie che prevedono il recesso.


Negli altri casi, può essere necessario il consenso degli altri soci.


Cosa succede se la SNC rimane con un solo socio dopo il recesso?


La società deve ricostituire la pluralità dei soci entro 6 mesi. In caso contrario, si verifica una causa di scioglimento, salvo trasformazione in altra forma societaria.


Il recesso del socio SNC può essere revocato?


Sì, ma solo se:


  • Gli altri soci sono d’accordo;
  • Il recesso non ha ancora prodotto effetti verso i terzi;
  • Non è stata iscritta la variazione al Registro delle Imprese.


Una volta perfezionato, il recesso non è più revocabile unilateralmente.

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