Nella maggior parte delle compravendite immobiliari, le chiavi di una casa vengono consegnate al momento del rogito notarile, cioè quando viene firmato l’atto definitivo davanti al notaio. È proprio con il rogito, infatti, che avviene il trasferimento ufficiale della proprietà dell’immobile dal venditore all’acquirente.
Fino a quel momento, anche se è stato firmato un contratto preliminare di compravendita (compromesso) o è stata versata una caparra, la casa rimane legalmente di proprietà del venditore. Per questo motivo la consegna delle chiavi coincide normalmente con la conclusione formale dell’atto notarile. È con il rogito notarile che vengono completate le operazioni che rendono effettivo il passaggio di proprietà. Infatti, nel corso del rogito:
Da quel momento l’acquirente diventa a tutti gli effetti proprietario della casa e può entrarne in possesso senza limitazioni.

Entrare in casa prima del rogito notarile è possibile, ma si tratta di una situazione eccezionale rispetto alla prassi più comune. In alcune compravendite, infatti, le parti potrebbero accordarsi affinché l’acquirente ottenga l’accesso all’immobile prima del rogito. In casi del genere, spesso si parla di immissione anticipata nel possesso dell'immobile. Ecco alcune delle situazioni più frequenti che potrebbero portare l'acquirente a chiedere al venditore di entrare in casa prima del rogito:
La consegna delle chiavi prima del rogito può sembrare una soluzione pratica per agevolare l’acquirente, ma comporta alcuni rischi giuridici e pratici che è importante conoscere.
Se l’acquirente entra nell’immobile prima del rogito e si verificano danni alla casa, incidenti durante lavori di ristrutturazione o danni a terzi (ad esempio vicini o operai) potrebbe essere difficile stabilire chi sia responsabile tra venditore, acquirente e eventuali imprese coinvolte. Senza accordi chiari, la gestione di queste situazioni può diventare complessa.
Un altro rischio riguarda l’eventuale inizio di lavori di ristrutturazione prima del rogito. Se l’acquirente modifica l’immobile e per qualsiasi motivo la compravendita non viene conclusa, il venditore potrebbe ritrovarsi con una casa modificata, lavori incompleti e costi per il ripristino dello stato dei luoghi. Questo scenario potrebbe generare contenziosi tra le parti.
Un’ulteriore criticità si verifica quando l’acquirente entra in possesso dell’immobile ma la vendita non si perfeziona. Ad esempio, potrebbero emergere problemi con il mutuo, con la documentazione o con la volontà delle parti. In questi casi il venditore potrebbe trovarsi nella situazione di dover richiedere la restituzione dell’immobile, con possibili difficoltà se l’acquirente ha già preso possesso della casa.
| Situazione | Possibile rischio |
| Danni all'immobile | Responsabilità difficile da definire |
| Lavori prima del rogito | Immobile modificato o incompleto |
| Vendita non conclusa | Necessità di restituzione dell'immobile |
Quando venditore e acquirente decidono di procedere con la consegna delle chiavi prima del rogito notarile, è fondamentale stabilire alcune tutele per evitare problemi legali o responsabilità in caso di imprevisti. La soluzione più utilizzata è formalizzare l’accordo con una scrittura privata, che integri il contratto preliminare di compravendita.
Questo documento serve a disciplinare in modo chiaro le condizioni dell’accesso anticipato all’immobile, definendo diritti e doveri delle parti fino al momento della stipula del rogito.
La scrittura privata (meglio se autenticata dal notaio) dovrebbe indicare con precisione:
Un aspetto importante riguarda la gestione della casa durante il periodo di accesso anticipato. Di solito si stabilisce che sia l'acquirente ad assumersi la responsabilità per l’utilizzo dell’immobile, soprattutto se vengono eseguiti lavori. Per esempio, l’accordo può prevedere che l’acquirente:
Se l’acquirente intende effettuare lavori di ristrutturazione prima del rogito, può essere opportuno prevedere anche coperture assicurative adeguate. Questo serve a proteggere entrambe le parti nel caso in cui si verifichino danni a terzi o all'immobile oppure incidenti durante i lavori.
| Strumento di tutela | A cosa serve |
| Scrittura privata | Regola condizioni e responsabilità |
| Clausole di ripristino | Tutelano il venditore in caso di mancata conclusione dell'operazione |
| Polizza assicurativa | Copre eventuali danni o incidenti |
Stabilire regole chiare prima della consegna anticipata delle chiavi consente di ridurre i rischi e prevenire possibili controversie, garantendo maggiore sicurezza sia al venditore sia all’acquirente fino al momento del rogito notarile.
In genere il venditore consegna tutte le copie delle chiavi in suo possesso al momento del rogito. Ciò potrebbe comprendere le chiavi della porta d’ingresso, del garage, della cantina, del cancello o di eventuali accessi condominiali. È buona prassi che il venditore dichiari di aver consegnato tutte le chiavi disponibili, così da evitare problemi successivi.
Sì, in alcuni casi è possibile iniziare lavori prima del rogito, ma solo con il consenso del venditore e preferibilmente dopo aver regolato la situazione con un accordo scritto. Senza il passaggio ufficiale di proprietà, infatti, l’immobile resta del venditore e eventuali danni o problemi durante i lavori potrebbero creare responsabilità e controversie.
Prima del rogito l’acquirente non è ancora proprietario dell’immobile, anche se ha firmato il preliminare o versato una caparra. I suoi diritti sono quindi limitati a quanto stabilito nel contratto preliminare di compravendita. Solo con la firma del rogito davanti al notaio avviene il trasferimento effettivo della proprietà.
In alcuni casi le chiavi vengono consegnate in un momento successivo concordato tra le parti. Si tratta dell’ipotesi in cui il venditore, pur avendo già trasferito la proprietà dell’immobile all’acquirente, gode ancora della disponibilità materiale della casa, seppur per un breve periodo. Questa situazione può verificarsi, ad esempio, quando il venditore ha bisogno di qualche giorno o settimana in più per liberare l’immobile, completare il trasloco o attendere la consegna della sua nuova abitazione.
In questi casi è fondamentale che la consegna posticipata delle chiavi sia disciplinata nel rogito, indicando con precisione la data entro cui l’immobile dovrà essere rilasciato. In questo modo si evitano contestazioni e l’acquirente ha una tutela chiara nel caso in cui il venditore non rispetti i tempi concordati.
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