Quando si parla di successione, la maggior parte delle persone pensa a coniugi e figli come principali destinatari dell’eredità. In assenza di questi soggetti, però, anche i fratelli – germani e unilaterali – possono avere un ruolo importante. In questo articolo analizzeremo le differenze tra fratelli germani e unilaterali, il loro ruolo nell’eredità e come la presenza o meno di un testamento possa modificare la ripartizione dei beni.

I fratelli germani sono fratelli che condividono entrambi i genitori: lo stesso padre e la stessa madre. Dal punto di vista giuridico rappresentano il grado di parentela più stretto tra fratelli e nella successione legittima (senza testamento) hanno la precedenza rispetto ai fratelli unilaterali.
I fratelli unilaterali sono fratelli che condividono solo un genitore. Si distinguono in:
Nell'ambito della successione legittima anche i fratelli unilaterali hanno diritto a ereditare, sebbene in misura ridotta rispetto ai fratelli germani.
| Fratelli germani | Fratelli unilaterali |
| Condividono entrambi i genitori | Condividono un solo genitore |
| Parentela più stretta | Parentela meno stretta |
| Ereditano una quota piena | Ereditano una quota dimezzata rispetto ai germani |
| Non subiscono riduzioni in caso di presenza di unilaterali | La loro quota è ridotta se ci sono fratelli germani |
I fratelli germani possono ereditare solo in assenza di figli, coniuge e genitori del defunto. Non sono infatti legittimari: non hanno diritto a una quota minima garantita per legge. Possono essere chiamati all’eredità in due casi:
Nella successione senza testamento, i fratelli germani ereditano in parti uguali tra loro. Le quote cui hanno diritto, però, variano a seconda delle circostanze. Innanzitutto, va detto che in presenza di discendenti cioè di figli del defunto, i fratelli sono automaticamente esclusi dall'eredità. Ciò in quanto il nostro ordinamento considera la posizione dei figli prioritaria, in ambito successorio, rispetto a quella dei fratelli.
Se al fratello defunto sopravvive il coniuge ma non sono presenti né figli né ascendenti, i 2/3 dell'eredità vanno al coniuge superstite mentre 1/3 viene suddiviso tra fratelli in parti uguali.
Diverso è il caso in cui il proprio fratello passa a miglior vita e a quest'ultimo sopravvivono i genitori ma non ci sono figli. In tal caso, sempre in assenza di testamento, i fratelli ereditano in parti uguali ma 1/2 dell'eredità va ai genitori.
Ai fratelli spetta 1/3 dell'eredità anche nel caso in cui al fratello defunto sopravvivano sia il coniuge che i genitori ma non figli. In tale circostanza, però, bisogna considerare che almeno 1/4 della quota di cui sopra è riservata proprio agli ascendenti.
I fratelli accedono all'intera eredità soltanto quando non risultano presenti né il coniuge né figli né i genitori del defunto. In merito a quest'ultima questione è doverosa una precisazione. Poniamo il caso che uno dei fratelli chiamati all'eredità sia deceduto prima del de cuius (cioè del soggetto della cui eredità si parla). In questo caso, la quota di eredità del fratello cosiddetto premorto va suddivisa tra i figli di quest'ultimo (se presenti).
I fratelli unilaterali ereditano la metà della quota spettante a un fratello germano. Questo significa che, quando nella successione legittima (cioè senza testamento) sono presenti sia fratelli germani sia fratelli unilaterali, la divisione non avviene in parti uguali: la legge riconosce una maggiore vicinanza parentale ai germani.
In sostanza, la quota complessiva destinata ai fratelli resta la stessa ma si divide attribuendo a ogni germano una quota doppia rispetto a quella dei fratelli unilaterali. Per comprendere meglio, ecco alcuni esempi basati sugli scenari successori descritti nel paragrafo precedente.
Supponiamo che Tizio muoia senza testamento e senza lasciare né coniuge né figli né genitori. Ogni fratello ha diritto a una parte dell’intero patrimonio. Mettiamo che Tizio avesse:
La somma delle “quote teoriche” è:
Quindi: 2 + 2 + 1 = 5 unità totali
Se il patrimonio totale fosse di 100.000 €, si dividerebbe così:
In questo caso, come visto, la successione prevede:
Se tra i fratelli presenti vi sono sia germani che unilaterali, quel terzo si suddivide sempre con lo stesso criterio (germani = doppia quota). Mettiamo che Caio lasci:
Il totale delle unità è:
Totale = 4 unità
L’eredità da dividere tra i fratelli è 1/3 del patrimonio complessivo. Se il patrimonio fosse 150.000 €, l'importo destinato ai fratelli sarebbe 50.000 €.
Ripartizione:
La legge prevede:
Immaginiamo che Sempronio lasci:
La metà destinata ai fratelli si divide così:
Se il patrimonio è 90.000 €:
Ripartizione tra i fratelli:
In questo caso:
Poniamo che il defunto lasci:
La legge impone che gli ascendenti (genitori) ricevano almeno 1/4 dell’intero patrimonio e che la restante parte si ripartisca poi con i fratelli.
Esempio con un patrimonio di 240.000 €:
Ripartizione tra i fratelli:

I primi condividono entrambi i genitori, i secondi solo uno.
Il termine deriva dal latino germanus, che significa “puro”, “autentico”, a indicare la piena condivisione del patrimonio genetico.
Sono fratelli che condividono la stessa madre ma padre diverso.
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