Quando si affronta una successione ereditaria, una delle domande più frequenti riguarda i costi che gli eredi devono sostenere. Molti cercano informazioni specifiche sui costi notarili per la successione, ma è importante sapere che la parcella notarile è solo una parte delle spese complessive, per altro presente solo quando si sceglie di rivolgersi al notaio per questo adempimento. I costi di una successione possono, comprendere:
| Voce di costo | Quanto si paga | Quando si applica |
| Onorario del notaio | In media 300 – 1.500 € per patrimoni sotto i 100.000 € (può aumentare con patrimoni più elevati o situazioni complesse) | Se ti affidi a un notaio per la dichiarazione di successione |
| Imposta di successione | Dal 4% all’8% sull’eccedenza della franchigia | Solo se si superano le franchigie previste per grado di parentela |
| Imposta ipotecaria | 2% del valore catastale (min. 200 €) | Se nell’eredità ci sono immobili |
| Imposta catastale | 1% del valore catastale (min. 200 €) | Se nell’eredità ci sono immobili |
| Imposta di bollo | 85 € | In presenza di immobili |
| Tassa ipotecaria | 90 € | In presenza di immobili |
| Tributi speciali | Variabili (pochi euro per formalità) | Visure e adempimenti catastali |

Dal 2012 non esiste più un tariffario notarile fisso, pertanto ogni notaio può stabilire liberamente il proprio compenso. In genere, il costo del notaio per una successione dipende da:
Per patrimoni inferiori a 100.000 €, l’onorario notarile per la successione può variare tra 300 e 1.500 euro. Per patrimoni più elevati o situazioni più articolate, il compenso può aumentare.
L’imposta di successione si calcola sul patrimonio netto, cioè sulla differenza tra attivo e passivo ereditario. La seguente tabella mostra, in modo molto semplice, esempi di attivo e di passivo ereditario.
| Attivo ereditario | Passivo ereditario |
|
|
Diamo uno sguardo alle franchigie e alle aliquote relative all'imposta di successione che variano in base ai rapporti di parentela tra il defunto e gli eredi.
| Beneficiari | Franchigia | Aliquota sull'eccedenza |
| Coniuge e figli | 1.000.000 € | 4% |
| Fratelli e sorelle | 100.000 € | 6% |
| Altri parenti fino al 4° grado | Nessuna franchigia | 6% |
| Altri soggetti | Nessuna franchigia | 8% |
Il pagamento avviene tramite modello F24. In caso di importi elevati, è possibile chiedere la rateizzazione.
Se il patrimonio ereditario comprende immobili, si aggiungono:
Immaginiamo il caso di un defunto che lascia ai propri eredi (coniuge + 1 figlio) solo attivi, costituiti da un immobile dal valore catastale di 300.000 € e da un conto corrente che contiene 150.000 euro.
In questo caso, l'imposta di successione non sarebbe dovuta, perché ciascun erede ha una franchigia di 1.000.000 €. L'imposta ipotecaria (2%) risulterebbbe pari a 6.000 € mentre l'imposta catastale (1%) sarebbe pari a 3.000 € (in caso di prima casa l'imposta ipocatastale sarebbe pari a 400 euro). A ciò si aggiungono imposte di bollo pari a 85 € e tassa ipotecaria pari a 90 €. Poniamo che l'onorario del notaio si aggiri tra 1.000 e 2.000 €. In questo caso, le spese complessive della successione sarebbero pari a 10.000 - 11.000 € circa.
È il documento da presentare all’Agenzia delle Entrate entro un anno dal decesso. Può essere presentata da:
Dal 2019 si presenta solo in modalità telematica.
Si può essere esonerati dall’invio della dichiarazione di successione nel caso in cui:
Titoli di Stato, TFR, polizze vita, aziende, rami di aziende (a determinate condizioni) non vanno conteggiati nel valore complessivo dell’eredità.
È giusto chiarire che non c’è l’obbligo di incaricare un notaio per la redazione di una dichiarazione di successione. Si tratta, infatti, di un adempimento di carattere fiscale che può essere effettuato anche in modo autonomo, qualora se ne abbiano le capacità. Il notaio potrebbe, però, essere di grande aiuto, soprattutto nei casi di successione per testamento.
Prima di predisporre la successione, il notaio è tenuto ad effettuare tutte le dovute verifiche presso gli uffici competenti. Dovrà, infatti, accertarsi dell’assenza di qualsiasi vincolo di natura pregiudizievole nonché identificare in modo esatto i beni, soprattutto a livello catastale.
In sostanza, il notaio è in grado di gestire l’intera filiera della dichiarazione di successione, ben consapevole di tutti gli adempimenti e i controlli da effettuare sia prima che dopo la dichiarazione. È il professionista più competente in materia. In generale, rivolgersi ad un notaio è consigliato in tutti quei casi in cui lo stato patrimoniale del defunto sia piuttosto complesso o scarsamente conosciuto dagli eredi.
No, l'onorario del notaio non può essere portato in detrazione. Lo stesso vale anche per l'imposta di successione.
Per maggiori informazioni puoi richiedere un preventivo notarile sul nostro sito prezzinotaio.it. La procedura è molto semplice. Ti basterà selezionare l’opzione “Successione” dal menù in cui sono presenti i vari atti e scegliere la provincia di riferimento. Entro poche ore riceverai un preventivo senza impegno circa i costi da sostenere per la dichiarazione di successione.
Per l'invio della dichiarazione è possibile avvalersi anche di un CAF o di un commercialista, soprattutto in caso di successione semplice, vale a dire senza immobili. Il notaio rimane la scelta migliore quando nell'eredità ricadono immobili, quando ci sono più eredi ma anche in presenza di un testamento o di situazioni complesse.
CONTATTI
Fatti richiamare
Inserisci il tuo numero, ti richiameremo entro 4 ore lavorative:
Compila il Form: